Commento a “ Pinzannu
la Sicilia “, di
Carmelo D’accardo
La settimana scorsa,
dalla poesia dedicata
al figlio “ Lilluzzu “ .
abbiamo capito cosa
ha provato il
poeta, per il
distacco dal figlio.
Questa settimana, con
la poesia “ Pinsannu
la Sicilia “ , si
evince il grande
dolore provato per
la lontananza dalla
sua Sicilia.
Inoltre, leggendo la
poesia, mi ha
fatto riaffiorare dei
ricordi, che erano
assopiti, nei meandri
della memoria, di
quando ero piccolo.
cito:
·
vurria vidiri ancora
a
prima basa
li
muli in trippu,
dintra l’aria
tunna
china
di gregni,
e la spiranza rasa
·
quannu lu granu, arriva ca si munna
e luci cchiù di l’oru e di l’argentu
canta
massaru, ca la pala spunna
Quando c’era il
raccolto del grano,
con il sistema
antico, io mi
sono rivisto, bambino
di 8 anni,
con la mano
a mio Padre,
in campagna
e ho visto
le scene descritte
nella poesia. Che
emozione !
La poesia completa
la trovi su facebook “Villarosani nel
mondo “ e su BLOG
Villarosa 24
ottobre 2013 Fedele
Di Francisca
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