IL MATRIMONIO
(Si devono
possedere tre qualità: Complicità, Sincerità, Comunicabilità)
La parola
complice, si usa per i fatti giudiziari
Invece io
intendo per gli affari familiari !
Il marito
sempre alla moglie deve ascoltare
Perché la
donna SA’, con esattezza, cosa fare !
Il maschio
ha la tendenza ad agire senza riflettere
E sempre
nei guai si va a mettere !
Se invece
andasse a consigliarsi
Il
matrimonio tenderebbe a consolidarsi.
Per il
pranzo, il marito dal lavoro tornava,
lavava le
mani, si sedeva,
leggeva il
giornale : “SI AGGIORNAVA”
terminava
il pranzo e se ne andava ;
nemmeno
una parola si diceva….
Pochi
anni, e il matrimonio finiva !
Che bella
la moglie che ti parla la mattina,
che
continua il discorso della sera prima,
e senza
sosta, non smette di parlare….
Hai voglia
di comunicare !
Anche che
il marito non parlava,
ascoltava
quello che Lei diceva
anche se
la moglie ripeteva, come un disco….
L’ultima
parola era sempre del marito, che diceva : “OBBEDISCO”
Forse ho
scritto un fatto ardito
E l’ultima
cosa che io dico
Con cui io
stesso mi contraddico…..
“Tra
moglie e marito, non metterci il dito
Villarosa
(Enna) 30 giugno 2013 Fedele Di
Francisca
Questa poesia rispecchia la realtà che fa sopravvivere un matrimonio per tutta la vita.Complimenti,caro poeta!
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