L’
ALBERO di GELSO
di
Fedele Di Francisca
Non è
la prima volta
che su
internet vedo una
foto
e improvvisamente, come
ogni volta
il mio
cervello si mette in
moto
In estate,
negli anni che
vanno dal ‘64
al ‘68
mettendosi al
sole, si faceva
il botto
per avere
un poco di
frescura
solo in campagna, si respirava !
Per scherzo,
ci chiamavamo studenti
5-S, CON UN HOBBY
cioè “Siamo studenti sempre senza soldi”
e, a
piedi, andavamo su
e giù per
corso Garibaldi !
E questo
era il nostro
hobby !
Ogni giorno,
ci vedevamo con il mio
amico Cesarino
io, ne
avevo due, di
amici, di nome
Cesarino
e sto
parlando di quello
la cui mamma
gestiva un tabacchino
e domani,
ci dobbiamo alzare di
buon mattino !
La giornata
in compagnia del
mio amico Cesarino
la
ricordo ancora con
il cuore pieno.
Sono momenti
indimenticabili
che restano
incancellabili !
Mia Madre
mi ricordava dell’albero
di Gelso :
“dobbiamo l’asciare
sull’albero questo frutto
eccelso ?
Siamo partiti, a piedi, forniti di un cesto
andavamo veloci, perché dovevamo fare presto !
All’
andata siamo arrivati
con la frescura
il
problema è nato al
ritorno, era già ora ?
non eravamo
in possesso nemmeno
di un orologio
ma avevamo
gli studi e il
sapere,e questo è un pregio !
e abbiamo
fatto quello che
facevano i nostri antenati
studiando
i movimenti del sole, ci
siamo arrangiati
E
così abbiamo saputo
se eravamo prima
o dopo mezzogiorno
perché all’una
passava l’autobus, per potere fare
ritorno.
e così,
i gelsi nel
paniere
mia madre li ha
accettati con piacere
perché
da molto
tempo li aveva desiderati
e con
nostalgia, descrivo i
tempi passati.
27 giugno 2015 Fedele Di Francisca
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