S.CALOGERO,
e la Statale
121 di Fedele Di Francisca
Prima
della costruzione della PA – CT, autostrada
una
sosta era obbligata;
Villarosa
era a metà strada…..
E
si arricchiva di valuta pregiata
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Era
un paese allegro e in movimento
C’era
molto fermento
Ogni
mese c’era un festeggiamento
Ma
per una tradizione è stato un tormento
Negli
anni ’59 - ’60 Villarosa fu aggredita
Per
sempre spariva un pezzo di storia…….
La
chiesetta di s. Calogero fu demolita
che
tento di scrivere, andando a memoria.
Salendo
dal ponte di Caramanna
Il terreno era dei Deodato
ci
si incamminava lungo la campagna
e
una chiesetta avevano addobbato
Costruita
alla fine della salita
Una
bella festa ogni anno alla stessa data
Qualcuno,
avrà salvato la vita….
per
la grande devozione che si era formata !
Si
portava del pane a diverse conformazioni
Anche
noi portavamo pane a forma di gamba
Per
poter chiedere le guarigioni
Perché
mia nonna paralizzata ad una gamba !
mettevamo
il pane nella cesta.
C’era
la banda, e si faceva la processione
Mia
madre, ci vestiva a festa
E
questi erano momenti di aggregazione.
Tutto
questo adesso è finito
Gli
amministratori, non avevano capito
Che
per tenere un popolo unito
Non
bisogna togliere nessun … “rito”.
Villarosa
19 maggio 2014 Fedele Di Francisca
Mi piace la descrizione che fai del tuo paese, e in particolare mi colpisce il fatto che per chiedere una grazia si portasse del pane con la forma di un arto o altro. Mi piace anche che tu dica che non si dovevano togliere i 'riti' perché servivano a tenere unita la gente. Credo che tu abbia ragione...oggi al posto dei riti c'è la TV, che tiene divise le persone poiché ogni famiglia ha la propria

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