martedì 17 marzo 2015

commento di ISORA E POESIA "ANTICA BRIVATURA"

PER RESTARE IN TEMA DI “SCECCHI”,  CON ENZO PROVINZANO
E’ PRONTA LA POESIA   “ANTICA   BRIVATURA”
COMMENTO DI ISORA TAGLIAVINI SU “ANTICA  BRIVATURA”
Credo, se non sbaglio, che la Brivatura, sia l'Abbeveratoio.
Mentre ti mando un abbraccio affettuoso, alcune parole sul tuo scritto:
                                                                                                                ======================
_ Come ognuno di noi, quando ha superato già molta parte del cammino della vita, comincia a guardare indietro al proprio percorso, Fedele Di Francisca  lo fa con le poesie.
_ A volte si vorrebbe cambiare qualcosa , ma il resto diventa vissuto da ricordare, anche se oggi può sembrare, e lo era, un vivere faticoso, ma in questi ricordi brilla la voglia di vivere, l'energia e il futuro lontano con sogni di possibilità senza fine.
_Fedele, in questa sua poesia racconta un episodio che rispecchia tutte le sensazioni suddette. Ritorna ai suoi sedici anni, e ci riporta dentro ad un modo di vivere di un passato duro anche per i ragazzi, specialmente in un paese dell'interno della Sicilia. Comunque i ragazzi si sentivano già responsabili e orgogliosi di ciò che riuscivano a fare.
 _ La poesia  è uno spaccato di vita agreste di quel tempo, che Fedele trasmette col linguaggio locale, agli adulti di oggi che erano ragazzi con lui e che oggi possono essere nel suo paese, o sparsi per il mondo, dove sono andati a cercare fortuna, e anche qualche giovane di oggi apprezzerà questi ricordi delle origini, come a volte guardiamo una vecchia foto e ci fa tenerezza. 
   _ Comunque, le poesie di Fedele Di Francisca resteranno nel tempo, e qualcuno, magari le studierà, per capire sia il linguaggio che la vita dei loro padri.
                                                        ISORA  TAGLIAVINI
Ringrazio Isora    PER   QUANTO SOPRA detto,  ed io aggiungo e voglio far notare l’affezione che il Villarosano aveva per la sua “antica brivatura”, era , nel suo piccolo, un punto di riferimento, i nostri antenati si incontravano accompagnati dagli animali, e in seguito  noi  ci si incontrava con le automobili , quando si veniva a prendere l’acqua con i bidoni,  per la cronica carenza d’acqua ,di cui Villarosa ha sofferto per un certo periodo. A VILLAROSA MANCAVA L’ACQUA NEI VARI QUARTIERI, ALLA  BRIVATURA CORREVA SEMPRE.    FEDELE  DI FRANCISCA
B 00 -  A N T I C A     B R I V A T U R A
Quannu  iu  aviva  16 anni,
nun  travagliava  a  nuddi  banni.
La  scola  aviva  finutu
e  iu  faciva  lu  sfacinnatu.

Ma  quannu  li  minnuli   addivintavanu  maturi
Si   avivanu   a  cutulari
nun  iè  ca  ci  putiva   iri  lu  ma  patri
cci   ivamu,  nuautri   frati .

La  campagna  iera  a  2  km  di  lu  paisi
oggi   si  cci  arriva   tisi, tisi
Ma  tannu   c’era  sulu  lu  viulu….
cco   periculu  puru  di  fari  un vulu !

cci   fu   n’annata  bona  di  raccoltu
Lu  prublema  nascì  ppi  lu  trasportu !
Ammucciavamu   li  sacchi  ccu  li  fraschi….
e  accussì  caminavamu   frischi    frischi .                                 

Si   aviva  a  pricurari   lu   mezzu   di  trasportu
L’unicu  ca   putiva  dari   n’apportu
Iera  chiddu  ca  da  seculi  dava  aiutu
E  lu  ma  patri,  a  n’amicu   addumannà  ‘stu  aiutu !

“Mi  fai  ‘na  cortesia,   ppi  la   sciccaredda” ?
“ Ma   certu,   iè   tantu   bedda “  !
L’indomani  matina  ni  susimmu  da  ura
 e   accumencia   l’ avventura :

La  prima  tappa  fu  propriu  a  Brivatura
Ieranu   li  6  di  matina,  e si  sintiva  la  friscura.
Dda  sciccaredda   pariva  ammaistrata
Soda  soda  si  va  a fari  ‘na  vivuta  !

Ma   cchi   iavi   siti   di   matina,  accussì  da  ura ?
No, quannu passa di  la Brivatura
intantu   si   fa  ‘na   vivuta in  compagnia,
e  si  nun   mi   firmu ….mizzica!   mi    quacìa !

L’acqua   iera   limpida  e  si  vidiva  ca  si  iva  arricriari
Quannu   fù   sodisfatta    accumincià   a   caminari
Arrivammu   ‘ncampagna    frischi,   frischi
e  pigliammu  li  sacchi ,  di  amminsu  a  li  fraschi
                                                                                                                             
Lu   prublema   accumincià   ppi   lu   ritornu
Ca   intantu   si   aviva   fattu   jurnu                                                1 /2
Lu  suli   iera   gà  caudu  di  stasciuni…..
E  si  misi  ‘ncapu   puru  lu   patruni

Ma  duppu  dui  passi  la   sciccaredda  si   ferma  li’
U  bellu  iè  ca  nun  vuliva  iri  né  davanti,  né  narrì
“No,  nun  vi  preoccupati,  voli  ca   scinnu   ì “   !
E   accussì   duppu   ca   scinnì,   la   scecca   ripartì .

C’era  di   fari   ‘na   muntata
E   la   scecca   ristà   bloccata  !
Ristammu  ccà ppi ‘na jurnata ?
                                                                                            
“Nun   vi   preoccupati, 
L’ acchianata …
La  voli   fari   arripusata.” !

Mah,  capitammu   la  scecca ………   “allittrata “ !

 Mi   ricordai   di   chista   avventura
Vidinnu   la   fotu   di   la   Brivatura
‘nti  la   fotu  si   vidi   chiaramenti
Ca  li   vìstii   rifiutanu  l’acqua   fitenti                         

L’acqua  iera  inquinata,  E  viniva   rifiutata !
e  L’antica  Brivatura,
o  pustu  di  esseri  disinfettata
 vinni   allavancata  !

Quannu   fù   ricostruita
La  forma  iera  cambiata
Ma  la  genti  iera  affezionata
A  la  forma  di  antica  data        

Iera   a   forma   di   piscina
Iera   circolari   e   iera   sempri   china
Si  cci   iva   da   tutti   i  lati
E   aviva   li   bordi   arrotondati

Iera bellu pinsari :

Ca  li   nustri   nanni   e   catananni
Avivanu   passatu  di  chista   Brivatura   ppi   200   anni
E   iera   cumu   ristari   spiritualmenti   uniti….
E   puru   chisti  sensazioni   sunu   stati   demoliti !

Ni   ì   a  finiri   cumu   a   la   chisa   di   S. CALO’
E   tuttu   finì   a   la   sampafò.
                                10 marzo 2015    Fedele  Di Francisca             2 /2








1 commento: