lunedì 30 marzo 2015

"LA VELOCITA' (A VUCULA)

RUBRICA   COSTUME   E   SOCIETA’
di      Fedele    Di  Francisca

Questa  poesia,  dal  titolo  “ LA    VELOCITA’ “   è la versione
 italiana della poesia in siciliano “A  VUCULA” a suo tempo pubblicata

cito: “PAPA WOITYLA, aveva la mia stessa malattia,
e quando doveva dire l’omelia….”
 
La  Poesia completa la trovi su facbook a pag.” Le Poesie di Fedele” e su
blog
Quando Maria Rosa usciva dalla scuola               * LA   VELOCITA    ( A   VUCULA  )               per rientrare a casa,  impiegava un’ora
se io partivo da Catania,  
e facevamo la competizione……
vincevo io, perché guidavo,  
con grande determinazione !

Se facciamo la gara ora,
 per andare nella stanza da letto
Maria Rosa parte dalla scuola,   
io parto dal salotto
Lei arriva prima,  e Le resta tempo…
per sistemare il  letto !

Perché, per camminare,
io devo  faticare
e va sempre….   a peggiorare
e come la dobbiamo chiamare  ?
                
             V U C U L A  !

che è la velocità,  che dovrà avere
per come si dovrà evolvere
a non mi potere muovere.
Riuscirò soltanto a guardare !

Ma quale cibo propedeutico !
Di accanimento terapeutico
non ne dobbiamo parlare.
Servirebbe soltanto a penare !

Lo ha detto anche il CARDINALE
che di Milano era il Principale
“Per favore  lasciatemi stare
che a Dio devo tornare”

invece io sono interessato
ad essere per i dolori aiutato.
Per poter l’anima restituire
senza  tanto   soffrire.

PAPA WOITYLA, aveva la mia stessa malattia,
e quando doveva dire l’omelia…
lo hanno accompagnato davanti alla finestra
ma la voce non esce, e gli si arresta                     

Mi è piaciuto molto scrivere poesie
che mi fanno dimenticare le malattie mie !
Ho letto questa poesia alla moglie mia….
per farla vedere a Dottori, Autorità, o chicchessia.


                                                             31/01/15   Fedele Di Francisca

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