con pista musicale :SARA
RUBRICA COSTUME E SOCIETA di Fedele Di Francisca
Come ben sappiamo, L’ITALIA, negli anni ’50, ha
dovuto subire l’emigrazione in altre
Nazioni.
Tra QUESTI ITALIANI, c’era anche mia sorella, portandosi
via la bella bambina, avuta
sei mesi prima.
Non dico altro, la poesia parla da se.
S A R A
Il Poeta ha una foto, impressa
nel cervello, è un ricordo che è molto, molto, bello:
una piccoletta, mi guardava,
coricata nel letto, e non era
proprio una guardata di brutto.
con i suoi occhi, grandi e belli,
mi guardava ed
io non lo capivo cosa riguardava
ma ora lo so, cosa voleva dire,
il suo guardare….
anche se più di quaranta anni dovevano passare !
Già appena nata, avevi lo sguardo
intenso ; Come ora, con lo sguardo,
affettuosamente denso .
il tuo sguardo parla, e mi dice
tanto, il tuo abbraccio parla, e mi dice tutto quanto .
E’ commovente, vederti, quando la
tua zia,.la vai ad abbracciare Di quanto
le vuoi bene, lo posso solo immaginare !
Per Maria Rosa, Antonella e Sara
sono le nipotine del cuore Ora avete costruito una famiglia, con tutto il cuore
Badate a mariti
e figli, con il vostro fiato E
questo per i buoni insegnamenti che avete assimilato
Tuo marito, nella sua azienda, ti ha accolto “Si io
nel lavoro, a mio marito, lo
ascolto.
Ma, arrivati a casa, ho finito di
ascoltarlo Comando
io, e lui deve dare solo L’avvallo” !
Avete due bei figliuoli, e dovete essere
contenti E sempre al Signore dovete fare
ringraziamenti.
Avete una bella casa, e anche per la villeggiatura Non so se
è a mare oppure in una altura
C’è da fare a DIO, preghiere
a iosa ! E che vi dia
la salute, per prima cosa
E con questo augurio…..
Vi saluta lo zio fedele e la
zia Maria Rosa
Villarosa 19 maggio ’13 Fedele Di Francisca
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