commenti di
Isora T. e degli stessi sposi
Michele e Adriana
RUBRICA COSTUMI E SOCIETA’
di Fedele Di Francisca
COMMENTI PER LA
POESIA
“PER MICHELE
E ADRIANA”
Villarosa
(Enna) 16 giuno 2015
1* COMMENTO DEGLI
STESSI SPOSI :
grazie.....molte
grazie .....
la trovo
incredibilmente bella.....
BELLA perché è
perfetta nelle sue rime......
INCREDIBILE perché non potevo immaginare
che ci
potessero veramente dedicare
una poesia cosi
piena di amore.....
e tanta
passione nel pensarla e realizzarla...
grazie di cuore da
parte nostra....
GRANDE....FEDELE...
Michele e Adriana.
2° COMMENTO
di ISORA TAGLIAVINI
Ciao Fedele, ho scritto qui di seguito….
alcune parole sulla tua Poesia:
Un poeta, prima di ogni altra cosa,
vede la bellezza,
vede l'amore,
e si emoziona;
è
ciò che gli serve
per
esprimersi in parole.
Ho
letto ieri la poesia
che
Fedele Di Francisca
ha
dedicato ad Adriana e Michele,
poi l'ho messa da parte,
e
oggi ho ripensato al suo scritto.
Ciò
che ho ricordato subito
è
la visione che lui evoca delle mani
che
si allacciano,
oggi…come un tempo,
quasi
a sostegno amorevole.
È bellissima questa immagine,
da sola è la fotografia
di una vita vissuta
con amore.
Nelle parole del poeta
scorre la vita….
di queste due persone,
che
si sono incontrate,
e
ognuna ha portato
un
proprio bagaglio…
di
sentimenti,
e
mettendoli insieme…
li hanno resi uno unico.
Isora Tagliavini
Fedele Di Francisca alias Maciste Ercole,Acc.Velardin iellano h.c.
RispondiEliminaGiuseppe Zolfino,nella sede itinerante dell'Accademia Velardiniello, di Quarto Officina,nel recente convegno laboratoriale di studi creativo-sperimentale sui Maestri di strada e Talentio autodidatti,ascrive Acc.Velardiniellano h.c. il poeta vate Fedele di Francisca alias Maciste Ercole,per la sua forte vicinanza schietta e scugnizzescamente verace al museco nfra li maste del sec XVI Velardiniello.
Teresa D'Amico eleva a detta carica onorifica del libero-gratuito-volontario-sodalòizio cenacolare a costui per i suoi 66anni di età-3ennio con la liricità e affetto dal parkinson,che con estrema lucidità poetizza a mò del vate cantautore-cantastorie-posteggiatore-ambulante-campano-del'500:=Velardiniello.
Salvatore Zolfino invece da una luce tutta ex novo su Lui,unendo in parallelismo differenziale le sue poesie con la trilogia dell'antesignano :Storia a stanze de'100 ann'arreto-istriuonica Farcza de'li 3 massari e lamiento-licenzuose ambigue Octave maravigliuose.
A me tocca il parallelismo differenziale + difficile da compiere,anche perchè la mia chiosa semasiologica unisce le 3 tesi pregresse dei precedenti con un simbolico gemellaggio virtuale tra NA vesuviano-flegrea e la sicula trinacria ,con echi sin dalla scuola siciliana di Cielo o Ciullo d'Alcamo o dal camo,x arrivar a Ignazio Buttittà e perchè no al papà di Montalbano Camilleri,dove sembra echeggiar il ricordo dell'atavico"quann'era bella quann'era viva Vava e che Berta filava,ricordando l'immortale canzone di Rino Gaetano,e ritrovandosi infine di monito esemplare socioistituzionale da allora ad oggi di luogo comune tra i 2 :"cà a carne costa n'uocchio a la chianca,ca se nota na mareva e bardasce e basapede,ca nun se puote gire fino a lo muolo de lu mandracchio cà se ncappa dint'a nu stuolo e mariuoli,ca va a reliento e sulo pò pupulino a Reggia cammara de la Summaria e de lu Cunsigliu cullaterale"=inflazione e costo della vita-prostiotuzione e sesso sfrenato-criminalità eversiva e di stampo violento a tutto spiano - malagiustizia e solo x le masse:non vi è somiglianza in cotal simiglianza?
Giorn.Aldo Prof.Zolfino
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