giovedì 30 aprile 2015

Michela

COSTUME E SOCIETA’
di  Fedele Di Francisca

Michela  Larocca  fa  l’anni,
“Ma  nun  cci  parinu  tutti  ‘sti  anni”  !
Pari  ‘na  signorina  sicca e  longa,
ma  cco  sorrisu  tutti  li  jorna.

cci  auguru  a  la  jurnata  d’oi
di  riciviri  affettu  e  gioi
e  che  si  realizzino  li  desideri  tuoi
e  simu  li  cugini  tuoi.


ccu  affettu  Maria  Rosa e  Le Poesie di Fedele 

martedì 28 aprile 2015

LU PASSEGGIU A VILLAROSA

LU  PASSEGGIU   A  VILLAROSA


Mi  truvava a Enna, e mentri  caminava, pianu, pianu
sintìu  di qualcunu   lu   richiamu :
“Ma  dicitimi ‘na cosa,
vuautri siti di Villarosa ?


SI,  ma pirchì  cci a addumannatu   chista cosa  ?
“pirchì  cu camina amminsu a strata, iè  di Villarosa”  !
ieravamu  canusciuti   ‘nti lu territoriu Provinciali  e   Regionali
pirchì stamu parlannu di la   121,  La  Statali  Nazionali !


Lu collegamentu Catania- Palermu passava amminsu o paisi
ca la sira i villarusani,   cci passiavanu tisi tisi
chissu di estati, d’invernu, e in qualsiasi misi….
e  cu attraversava,  a passu d’omu,  iera misu


e  diri ca l’architettu Rosa Ciotti  cci aviva  pinsatu
ca aviva misu  ranni banchini ‘nti  ogni latu
e propriu  ppi chìssu, lu forestiri  ristava stranizzatu
“li banchini vacanti,  e lu cristianu amminsu a strata ittatu”


chista  usanza  cci fù, finu a li anni  novanta
quannu li  Villarusani avivanu  lu machinuni e puru  la panda.
mancu ‘na machina c’era ‘nti lu   1960……
dui machini a famiglia spuntaru ‘nti lu 1990 !


Propriu all’inizi di lu 1960  ‘nu Ristoranti  stili  modernu  a spuntatu,
niscinnu di lu   Cìnima,  iera d’obbligu   fari  arricriari   lu palatu .
‘na novità,’nti lu paisi  arrinnisciutu ……..
e sunu li arancini ca la  Signura Randazzu, aviva priparatu !


Proveniva  di  la  provincia di MESSINA
unni  annascì l’arancina
ppe carusi iera ‘n’a prelibatizza
iera migliu di mangiari ‘na pizza!


La Trattoria Randazzu  durà  ppi  assai  anni
e puru ca anu passatu chiossà di cinquantanni
ancora dura a nomi di  Bognanni Giovanni  .
E  a lu sig. Randazzu cci va un ringraziamentu ranni !

                                                                                                                                1 / 2

                                                                                                                                        
A iè  cuntari ‘na scena, ca faciva simpatia a li  clienti :
Si presentava   ccu  fari   gentili e suadenti
Ccu    nu bicchiri   ‘nti   ‘na manu,  si  faciva   u   giru   ‘nti  li  tavoli, ogni tantu…
si   li  clienti   cci  piaciva  lu contenutu  dicinnu : “Un  pocu di  OLIU  SANTU” ?

                                                                                                                                                    
PPI  li  Palermitani e li  Catanisi,  la  sosta iera obbligata
datu ca  Villarosa  iera a mità strata
la Trattoria   vinni   avvantaggiata
tutti si facivanu ‘na scorpacciata


Puru li prezzi ierano alla portata .
in meritu vi cuntu nu fattu a la spiciulata!
Datu ca iera a gestioni familiari
lu figliu Giacuminu cci iva ppi aiutari.


Nisciva da scola e si vistiva di cammariri,
e ‘na vota,   cumu  sempri,   arrivaru  dui  forestiri !
Avivanu  assai  stili, e  ieranu   ccu  buni    vistìti
tantu   ca   pariva  ca  stavanu  innu  a li ziti  !


Tutti sodisfatti di chiddu ca avivanu mangiatu
fanu i cumplimenti e lu cuntu anu addumannatu .
Lestu lu me   amicu  cci la purtatu
cco puntiddu da littra ca avutu !


DDI  dui forestiri talianu lu cuntu, ma cchi c’è SBAGLIU  ?
O, CCHI  STAMU PIGLIANNU N’ABBAGLIU ?
Giacuminu chiama lu Patri: “Lu cuntu iè giustu,
chisti sunu li prezza di chistu pustu !


Allura taliati cchi facimu
lu cuntu iè 1800 liri, e cci simu
vi lassamu 5000 liri  e  ni  iamu
1800 iè lu cuntu, e 3200 di mancia a Giacuminu.


li prezzi  ieranu   incredibilmenti    troppu   vasci
e  la  gintilizza   onorevolmenti  gauta
e  chissu, nun  sulamenti  ccu  li  amici  e  parenti
ma  sinceramenti …… ccu  tutti  li  clienti.


Villarosa  (Enna) 10 aprile 2015    


                            Fedele  Di  Francisca                                              2/2

giovedì 23 aprile 2015

IL RACCONTO DEL POETA

IL  RACCONTO  DEL  POETA
Isora Tagliavini scrive in occasione della  poesia “IL  PASSEGGIO  A  VILLAROSA”  di  Fedele  Di Francisca :
IL  poeta
guarda  indietro
e  i  ricordi 
ancora  giovani
diventano…. 
sogni

perdono  i  contorni
precisi
e diventano…. 
leggeri
come  disegni ….
sulle  nuvole

La  memoria
gli  ricorda 
un  paese
dove  ogni
frammento  di  vita
è  una  storia

e  dove  la  storia
prende l’avvio
della  strada principale
che vedeva
il passeggio
e qualche  auto

Poi,il  negozio 
con  le   arancine
di  cu  è  rimasto  
il  ricordo
come  un  profumo
oltre  al  sapore

IL  poeta,
prende  da  una  nuvola
un  avvenimento,
un  nome,
e  mette  in  moto
la  nostalgia

descrivendoli…..
nei  dettagli.

Isora  Tagliavini         25/04/15



IL  PASSEGGIO  A  VILLAROSA    di  Fedele Di francisca


Mi trovavo ad Enna,  a piedi, e camminavo piano
ho sentito da qualcuno il richiamo ;
Ma ditemi una cosa,
  Voi   siete   di  Villarosa “  ?


Si,  ma  perché  ci  ha  chiesto  questa  cosa ?
perché  chi  cammina  in  mezzo  alla  strada,  è  di  Villarosa .
Eravamo conosciuti   nel  territorio Provinciale e Regionale
perché ci riferiamo alla  121,  la Statale Nazionale.


la 121 CT – PA, attraversava  l’intero corso, quindi tutto il paese
dove c’era il passeggio,   in qualsiasi  mese.
Serviva a socializzare,  e nei  negozi  si andava a comprare
ma era un guaio, per le auto che dovevano  attraversare !


E dire che l’Architetto ROSA  CIOTTI  aveva progettato…
larghi marciapiedi,   UNO  PER  OGNI  LATO
proprio per questo,  la  persona  che  doveva  attraversare, RIMANEVA  STRAMBA :
“ i  marciapiedi  vuoti,  e  i   VILLAROSANI,   in mezzo alla strada “ !


Questa  usanza,  è  durata  fino  agli  anni   novanta
quando il  Villarosano  aveva   sia   la  grossa  auto,  sia  la  panda.
neanche  un’auto  c’era  nel  1960…..
due  auto  a  famiglia  c’ erano  nel  1990.


Proprio  all’inizio  del  1960, un  locale Ristorante/Trattoria, stile moderno,   è nato.
Uscendo dal Cinema, era d’obbligo  deliziare il palato
Questo Ristorante, nel paese è riuscito……
per merito delle Arancine, che la signora Randazzo, aveva preparato.


Proveniva  dalla provincia  di  Messina,
dove  è  nata  l’ arancina !
per i ragazzi  era una prelibatezza …….
era meglio, che mangiare  la pizza !


La Trattoria  Randazzo ha  funzionato  per tantissimi  anni
e anche se sono trascorsi più  di cinquant’ anni…….
ancora funziona, a nome di Bognanno  Giovanni !
e onore al Signor Randazzo, a cui  va un ringraziamento  “RANNI”   !
                                                                                                                                                   1 / 2


Mi viene in mente una scena, che faceva simpatia  alla  gente:
si  presentava  con  fare  gentile e suadente…
con un bicchiere  in mano, si  faceva  il  giro  dei tavoli, ogni  tanto….
se i clienti gradivano il contenuto dicendo:  “UN  PO’  di   OLIO  SANTO” ?


Per  i    Palermitani  e  Catanesi,  la  sosta  era  obbligata,
considerato che Villarosa  era a metà  strada.
la Trattoria  ne  fu  avvantaggiata ….
tutti si  fermavano  per  una  scorpacciata !


Anche  i  prezzi  erano  alla  portata ,
in  merito  vi  racconto  un  fatterello, in maniera   divertita :

Considerato che era a gestione  familiare…..
il figlio Giacomo, compagno  di scuola,   e amico mio,  andava per aiutare.


Usciva  da  scuola, e  vestiva  i  panni  dei  camerieri..
e  una  volta,  come sempre,  sono arrivati  due  forestieri .
Possedevano  molto  stile,  ed erano  ben  vestiti
tanto  che  sembrava  che  dovevano  andare  “A LI  ZITI”.


Tutti  soddisfatti  di  quello  che  avevano  mangiato
si  complimentano e chiedono che il conto sia  portato.
veloce  il  mio  amico  lo  ha   consegnato…
“Pensiamo che  ci  sia  qualche  cosa  di  sbagliato”


“Ma  qua   sicuramente  c’è sbaglio
o stiamo  ricevendo  un  abbaglio”  ?
Giacomo chiama il padre: “il conto è  giusto

Questi  sono  i  prezzi  di  questo  posto !


Allora  guardate  cosa  facciamo
il  conto  è  1800  lire, e ci siamo
paghiamo   5000 lire,   e ce ne  andiamo
1800 è  il conto, e 3200 di mancia a Giacomo.


I  prezzi  erano   incredibilmente  bassi……
e la  gentilezza  onorevolmente alta
e  questo  non  soltanto  con  amici  e  parenti
ma  ugualmente…….. con tutti   i  clienti .


Villarosa (Enna)  15  aprile 2015    Fedele  Di Francisca    

lunedì 20 aprile 2015

PER FARE UN UOMO, CI VUOLE UN ALTRO UOMO

RUBRICA  COSTUME  E SOCIETA’   di  Fedele  Di Francisca

Un omaggio ad una persona, che ha saputo dare esempio e  insegnamento di  vita,
e  che  la  settimana   scorsa  ha  lasciato  la  vita  terrena:  FIORITO  NINO.
                                 

PER  FARE  UN   UOMO,  CI   VUOLE  UN  ALTRO  UOMO

Al  Cinema   vedevamo   la  “Settimana  INCOM”
a Villarosa   si  realizzava  la  “Settimana  ENAM”
Era  una  associazione  sportiva……. 
ma   diversa   era  la  Direttiva


c’erano  i  Flipper  e  il  gioco  delle  carte
e  il  successo  fu ……  ad  arte  !
Da  Zio  Nino…..per  la  sua  simpatia….
grandi  e  piccoli,  frequentavano  con  allegria  !


Colossali  giocate  di  Tombola  si  facevano
ma a  Tombola  MAI,   si   arrivava  !
Alla   Cinquina,  il  gioco  si  chiudeva
il  vincitore,  tutto  prendeva !


Lo  Zio   Nino,  così  chiamato
era  anche  un  amico ;
insegnamenti  di  vita  ci  ha  dato…
così  giovane,  già  sposato !


ci  parlava  della  sua  famiglia
già  aveva  avuto  la  prima  figlia
e  altre due sono  nate, velocemente…..
viveva una vita  gaudente.


e  noialtri , ragazzi  di  testa  ancora  acerba
ascoltavamo  seduti  sull’ erba
apprendevamo  lezioni  di  comportamento….
che  ci  sono  serviti  in  ogni  momento


Quello  che  mio  padre  mi  diceva
mi  accorgevo  che  si  verificava
“ Per  fare  un  uomo,  ci  vuole  un  atro  uomo….
e   Zio  Nino  si  è  dimostrato  un  Galantuomo !

                                                                                                   


Dopo,  quando  diventò  più  maturo
come  Panificatore si costruì  un  futuro
la  clientela  fu  grandiosa…..
vendeva  pane  a  iosa.


Nel  pomeriggio  si  coricava  in  campagna
dove  beveva  le  uova  di  campagna
lo  aspettava  una  lunga  nottata …..
per  poter  fare  la  impastata


moglie  e  figli  lavoravano
tutti  i  componenti  collaboravano
e  anche  questa  è  stata   lezione  di  vita
tutta  la  famiglia,  senza  riposo  impegnata


I  figli  hanno  ricevuto  buoni  insegnamenti
e  questo  si  vede  nei  loro  comportamenti
sempre  gentili  con  i  clienti
che  sono  rimasti  sempre  contenti


ppi  lu  zi  Ninu  Fioritu,   ccu  affettu, 
ppi  la  so  naturali  correttezza, 
precisione  e  gentilezza.

E  il  tutto,  nei  figli  si  rispecchia

Fedele   Di  Francisca                  19  aprile 2015
     



 COMMENTO   di   ISORA  TAGLIAVINI
Caro  Fedele,  ho  letto la  tua  poesia.   Oltre  che  poeta,  tu  sei  uno  specchio   nel  quale  si  riflette  la  vita  di  diversi  decenni  trascorsi,  della   nostra  epoca,  e  non  soltanto  del  tuo  paese,  ma  anche  di  una  società  più  ampia.

                                                                                     Isora                                                                                                                                                                                                          

lunedì 13 aprile 2015

A LIGGI DA GARCIA


RUBRICA  COSTUME  E SOCIETA’
di    Fedele  DI Francisca

Questa  settimana  pubblico  un  poesia  a  suo  tempo  pubblicata. SI  RIFERISCE AD AVVENIMENTI   del 2013.
Vuole essere  soltanto  una   dimostrazione  che  quando  un  poeta  inizia  a  scrivere  ,  si sa l’ argomento che iniza , ma  non  sa  dove si  va  a  finire.  Era il  periodo  in  cui  si  sono  verificati  molti   suicidi  tra gli  imprenditori  in  difficoltà,  a  causa  della  crisi  economica.
A   LIGGI   DA   GARCIA

‘nti lu latu sinistru, m’aviva  spuntatu, nu  gonfiori  grussu
e  cchi  iè  ‘sta  cosa,  lestu, lestu,  a  lu  prontu  soccorsu .
Lu  Dutturi  cci  mitti  li  manu ,  l’ernia  la  fici  rientrari :
“ Eccu,  vi  nni  putiti  iri “

iu,  addumannaiu  spiegazioni  di  ‘stu  diri   !
viditi, iu nun cci  aiu  cchiù  nenti  di  fari
finu  a  quannu  iera  gunghiu……iu,  putiva  interveniri, 
MA  ORA LU PRONTU SOCCORSU,   A  SPIDDUTU    DI  AGIRI  !

e  ppi chiddu caiu dittu, vi nni putiti  iri,   quantu prima !
iè inutili  diri,….. ca entru la sira,…. IERA  CCHIU’  GRUSSU  DI  PRIMA !

MI   PARSI   PRECISU  A  LIGGI  DA  GARCIA

A  Villarosa,  quannu    si  ricivi  ‘na  cosa    fallacia
si  dici  ca  iè  “ SECUNNU  LA  LIGGI  DA  GARCIA”

ppi  arrivari  a  la  Garcia, sa  da  arrivari  quasi  a  lu  ponti  di  cinqu  varchi

C’era  nu  caseggiatu
ppi  fari  li  torturi  utilizzatu
l’ oliu  di  Ricinu  viniva    fattu  ingoiari
a  cu  a l’ opposizioni  s’a   iutu   affiancari

di  accussì  si  ragiunava  ‘nti li anni  trenta e  quaranta
quannu genti,  puru  ccu li anni in  anta…..
ricivivanu  oliu di  ricinu  in abbondanza
ppi  purificarli  di  la  loro  baldanza

e  duppu li  mannavanu  a   lu  confinu,
di  accussì  mantinivanu  l’ordini di chinu.
MUSSOLINI,  nun  faciva  di  tutta  l’ erba  un  fasciu
fattu  stà,  ca  ni  purtà  a  lu  sfasciu  !

Prima  di  la  guerra,  tutti  ieranu  Fascisti
cumu iè  ca  duppu la guerra,  spariru  tutti  li  listi.
La  verità  iè   ca  simu  tutti  opportunisti
e  ppi    chissu  BERLUSCONI, iè   sempri  ‘nti  li  listi  !                                      1 /2


Pariva  ca  politicamenti  iera  murtu
ammeci,  si  ritrova  a  lu  purtu
ma  li  judici  lu  vunu  galiutu,
e  diddu  ‘nti  la  chiazza  si  nna  iutu.

A  lu  pupulu  sta  addumannannu  aiutu
ma  lu  pupulu  sta  rispunninnu  ccu  lu  tonu  argutu
mi  nni  staiu  futtinnu  di  Berlusconi  e  puru  do  Magistratu
iu,  a  ‘sta guerra,  nun  sugnu  ‘nteressatu


pirchì,   nun  aiu  misu  mai  sordi  di  latu
e  mancu  sacciu  si  oggi  o  ieri  aiu   manciatu
e,  quasi  quasi,  mi  cummeni  dari  l’urtimu  jatu.
Chissu  succedi   quannu  unu  iè  disperatu


e  nun  vugliu  sentiri  parlari,  ne  di  Berlusconi,né  di  lu  Magistratu


Ora  viu   alla   CARITAS,  si    mi  iru  a  registrari
nun  pinsavu,  ca   aviva a  iri   addumannari.
di   lu   travagliu   mi  anu  licenziatu…..
nun  resta  autru  ca  dari  l’urtimu  jatu


Lu   Pueta   a   livellu   generali  a  parlatu.
Lu  casu  miu   iè nu  pocu  diversificatu,
onori  a  la  muglieri  mia  ca  arrinnisciutu…..
a  tutta  la  famiglia  dari  aiutu.


Ma  ora  la  viu  assai  affannata
e  puru  didda iè  prioccupata
pirchì  nun  ci  vasta  cchiù  la  misata
avissiru a travagliari li figli, ppi putiri  viviri la vita.


E  ppi  chissu  dicu  a  Judici  e  Politicanti
FINITILA  CCU  LI  CUMBATTIMENTI
E  PInsati a grapirivi  la  menti
ppi  putiri  risolviri  li  prublemi   urgenti  ;


ca  iè  chiddu  di  fari  travagliari  la  genti.

E  allistitivi  a  fari tuttu  chiddu  ca  aiu  dittu
masinnò  succedi  arrì  chiddu  ca  aiu  scrittu.


Villarosa  13  maggio  2013   Fedele   Di  Francisca                                2 / 2

venerdì 3 aprile 2015

IL MATRIMONIO PER PROCURA

 IL Matrimonio per procura


A Villarosa, con la sistematica chiusura delle miniere
si verificò l’emigrazione di generazioni intere !
Partivano soli, nelle AMERICHE e in AUSTRALIA,
e poi avevano l’esigenza di trovare moglie in ITALIA.


Ecco che si verificarono I MATRIMONI PER PROCURA.
I cineasti  di Cinecittà…., film hanno avuto in cura ;
famosi sono  rimasti CLAUDIA CARDINALE  E ALBERTO SORDI……
con superbe interpretazioni e guadagni da orbi !    


A Villarosa…..Nel 1956, la modernità non era ancora arrivata
la famiglia, al padre - padrone assoggettata
la società sembrava paralizzata……
e si viveva, quasi, come quando Garibaldi passò per strada !


In un giorno imprecisato
di questo anno di cui…….  ho parlato
con il vestitino di festa, bianco e pulito….
ad un matrimonio sono rimasto sbalordito


La sposa, vestita con l’abito bianco
va all’ altare, con il papà al suo fianco !
arrivati all’altare il signor Beppe, si mette di lato…
il signor Giacomo lo ha rimpiazzato !



Proprio così, accanto alla sposa
c’era il papà dello sposo !
Si, perché è stato un matrimonio per procura ;
matrimonio all’ antica, ma che ancora dura !
                                                           1/2


La sposa era tutta seria, troppo scocciata;
e certo, mancava lo sposo, in questa giornata !
Per il signor Beppe, è bello sposare una figlia ;
bello, anche se mancava il capofamiglia.


Lo sposo, che in America era emigrato,
con la procura, si ritrovò sposato !
Meno male, che il matrimonio è riuscito
e per più di 20 anni in America hanno soggiornato.


ma non tutti sono stati così fortunati
i più erano rimasti traumatizzati
anche se dopo si sono abituati…
e per amore dei figli si sono tranquillizzati
                                                

Tornati in Italia,  con due abitazioni si sono ritrovati
ma loro a viaggiare erano abituati
sei mesi a Caltanissetta e sei mesi a Villarosa
e si sono voluti bene, sopra ogni cosa


Questi due amici, li ho sempre ammirati,
e con me sono stati sempre affezionati !
Alle nozze d’oro sono arrivati……
e nella vita hanno dato ottimi risultati.


Lui appariva del WEST, un pioniere
e Lei la salute, che è un piacere.
Con affetto queste due parole, ho voluto scrivere….                                               per una coppia, che in pace con tutti, ha saputo vivere.
        
Villarosa 18/01/2013
con affetto
il Vostro amico,
 Fedele Di Francisca