sabato 28 gennaio 2017

ADDIMMURA



                ADDIMMURA

Aiu  parlatu  ora, ora,    ccu  me  figliu
e  a  chiddu  ca  m’a  cuntatu  m’appigliu  :

Quannu  iera  nicu, si misi ‘ntesta  ca  vuliva  a  bicicletta
“Si  propriamenti  chissu  ti  alletta
va  a  travagliari   e ti mitti  all’erta,
accussì, t’accuchi  li  sordi, e t’accatti a  bicicletta”

Ma  ‘nti la pizzeria, unni  si  misi  a  travagliari
c’era lu pizzaiolu, ca iera smanciusu  assai
vulinnu  ristari   ‘nti ‘stu  momentu sulu,
cci fici fari   nu    biddu vulu

Lu  mannà  accattari  ‘na  cosa
ca iè  ‘na parola antica ca si usava a Villarosa
ma  Raffaeli   iera  o  scuru di  chista  cosa….
e cci ‘ncaglià ccu ‘sta parola scherzosa


Chista parola  nun  iè  scherzosa  mica  tantu
la usavanu li fimmini   ogni  tantu
ppi alluntanari li figli ppi  qualchi  timpu 

“va ‘nta cummari
ca la Dimmura  t’a  fari   dari “
di  accussì   Raffaeli  cci  ì  a  ‘ncagliari:

“Va  ‘nto sig.  Mariu Palermu,  ca iè apirtu a ‘stura
E M’ACCATTARI  1  CHILU  DI  ADDIMMURA


 A VOGLIA  CA ANNI PRIMA  IU  CCI LU  AVIVA  SPIEGATU
ma  diddu  l’aviva completamenti  scurdatu
e  sanu, sanu, ‘nti   lu   truccu   ccià   ‘ncagliatu

Sig. Palermu, menu mali ca lu aiu truvatu  apirtu a stura
mi  dassi  un  chilu    di   ADDIMMURA.

chi  iè  ca iè  pigliari ?
1 chilu di addimmura ,
 ca DUPPU lu pizzaiolu  la  veni  a  pagari !

ah  l’aiu  caputu
Assettati  dducu

trasivanu  autri  clienti  e  diddu  li  sirviva
sig Palermu, e a dimmura?
a ma aspittari  a  me  muglieri  ca  ancora  nun  iè  ura

passà  ‘na  bona   rancata
e  vinni la muglieri  tutta allaccarata
“Sinti, a muglieri,
vidi ca c’è Raffaele ca  aspetta a dimmura
a vaiu a pigliu do magazzinu, prima ca scura”

La  muglieri tuttu cosi a caputu
e Raffaeli  stetti n’autra rancata assittatu
Duppu lu zi Mariu Palermu a turnatu
dicinnu ca ‘nti lu magazzinu nun nni aviva truvatu

E accussì  chista esperienza a Raffaeli  cci  a  tuccatu.

lu  papà  Fedeli.


martedì 24 gennaio 2017

SILVIA CANUTO, PER SUO FIGLIO

.SILVIA  CANUTO, PER SUO FIGLIO

Amore mio sono tre anni che riempi la nostra vita di gioia.
le  giornate trascorse con te, non sono mai piene  di  noia
le  mie giornate sono rallegrate  dal  tuo  sorriso
I tuoi baci e i tuoi abbracci mi scaldano  cuore  e  viso

Dal cielo è come mi fosse arrivata  la  manna
e di questo ometto speciale io sono la mamma
Per questo grande dono, il cielo debbo ringraziare
per questo bambino dolcissimo, affettuoso, furbo, eccezionale


Sei bello e simpatico, anche se fai un rutto
viviamo in funzione di te, sei il mio tutto
fin da prima di nascere ti abbiamo sempre amato
figuriamoci ora, che  sei  felicemente  nato 

Ti promettiamo, amore mio, che agiremo per darti tanta serenità
e  nessuno ci potrà togliere la nostra  unità
Vorrei fermare il tempo, per tutta questa felicità
Diventerai un grande uomo, pieno di onestà

lavoratore,  sempre allegro e dare sorrisi e gioia di vivere
 e di te, piccolo tesoro, starei  delle ore a continuare a scrivere
e come sei bello quando alzi il dito
ed io e papà ti amiamo all’infinito

già oggi ti dico  che ti amo 1000  volte al giorno
e queste rime tu li   leggerai   un giorno
Su internet il poeta ha visto uno scritto di mamma
e a rime lo ho trasformato prendendo la penna


 mamma e papà,   che oggi  a  Diego lo vanno ad assistere
ti dicono ………….. GRAZIE   di   ESISTERE.

Buon  compleanno  piccolo di mamma  e  di  papà

 (parole di  Silvia Canuto,messe in rima  da Fedele Di Francisca)

giovedì 19 gennaio 2017

L'UOMO, LA DONNA, LA FAMIGLIA

LA  POESIA CON LA COLONNA SONORA  LA TROVI SU FACEBOOH A PAG Le poesie di FEDELE,  E SU YOUTUBE  digitando lepoesiedifedele             

   L’UOMO, LA DONNA, LA FAMIGLIA
.
Negli ultimi  anni,  nelle  famiglie, sono accadute  dei  furiosi
 litigi  che sfociano  addirittura  nel  delitti  contro le donne.
Con  questa poesia, esprimo   la  mia opinione  su  questo  fatto.

Questa  poesia è stata scelta e pubblicata su una rivista
 specializzata.

segue un commento di ISORA  TAGLIAVINI 

L’ altra  sera   ho   visto  a   Porta  a  Porta
non  un  attore   tipo  “ Chi  se  ne  importa “
ma  era   un  attore  che  apporta……
mettendo  le  persone    nella    giusta   rotta


Si  trattava  del  grande  attore  Albertazzi    Giorgio
con  i  suoi  90   anni   e  i  capelli   di  colore   grigio
di   intelletto   è  un   campione
ed   è   rispettabile   la   sua   opinione.


Un   anno   fa   dicevo  alla  moglie   mia:
“Ma  possibile  che  in  TV ,  nessuno   ha  l’opinione   mia  ?
ci   voleva   Giorgio,  senza  alcuna  paura
a  dire,  con  sicurezza,    l’  opinione   sua


mi    chiama   mia   moglie:
Fedele,  stanno dicendo quello che tu dici da anni
e   si  trattava  dei  delitti sulle  donne, 
 successi  negli  ultimi   anni.


Secondo   me,  e  quindi   secondo   Albertazzi
non è che  tutti  quanti  sono  diventati   pazzi
ma   è  dovuto   ad   un   attacco    improvviso   nervoso
derivato  dalla   condizione   dell’ uomo  ridotta  ad  uno  stato pietoso.


Stiamo   vivendo   un   periodo   di   transizione
Nelle  famiglie  è  successo  una  silenziosa  rivoluzione
Le  donne  hanno  preso  in  mano   la   situazione….
vista   la   incapacità  dell’uomo   a  portare   soluzioni


La   donna  ha   una   marcia  in   più
e  a  l' uomo,  questa,   non  gli   va   giù  !
moltissimi   si   adattano,  che  sono  la   maggioranza
ma  alcuni    fanno  lotta   ad   oltranza !


e secondo me,  succede alle  persone  con   poca  intelligenza
che  per  tutta  la  vita   dovranno   fare  penitenza
per  20   anni   e  più,  resteranno  in  galera…
e  ogni  anima  di    quelle  poverette,  ritorna   dove   era.


La   società  dovrà  essere    rieducata
alla  nuova   situazione  che  si  è  creata
e  dobbiamo    augurarci,  che  il  Signore illumini la  mente
di   quelle  persone   labili   di   mente.
              

  08/11/2014   Fedele    Di  Francisca
   
Commento   di  Isora  Tagliavini

    Sei veramente,    nelle tue considerazioni,   
 LO SPECCHIO  di   MUTAZIONI  DELLA  SOCIETA’.

 Sono d'accordo con te,  le donne hanno acquisito più potere nella famiglia, 
si sono spogliate dell'abito della sottomissione.  
  Reclamano indipendenza a gran voce!  

 L'uomo non sopporta questo stato di cose...
capirai, era abituato da millenni   ad  essere il capo,
quindi,   alcuni difendono la loro posizione con la forza,  i più stupidi!

 Credo che tutto questo sia dovuto all'indipendenza economica della donna,
che ora si sente autosufficiente;    In questo modo, fino a quando c'è amore,
 tutto va bene, quando si affievolisce si sfasciano anche le famiglie,  
travolgendo valori, sentimenti,   educazione  e psiche dei figli.        

Non so come sarà il domani,     ma penso  che, in ogni  caso
 il futuro sarà diverso dal nostro vissuto.
                                                                                         ISORA  TAGLIAVINI






venerdì 13 gennaio 2017

IL MATRIMONIO PER PROCURA

 IL Matrimonio per procura


Nel mio paese, con la sistematica chiusura delle miniere
si verificò l’emigrazione di generazioni intere !
Partivano soli, nelle AMERICHE e in AUSTRALIA,
e poi avevano l’esigenza di trovare moglie in ITALIA.


Ecco che si verificarono I MATRIMONI PER PROCURA.
I cineasti  di Cinecittà…., film hanno avuto in cura ;
famosi sono  rimasti CLAUDIA CARDINALE  E ALBERTO SORDI……
con superbe interpretazioni e guadagni da orbi !    


In paese…..Nel 1956, la modernità non era ancora arrivata
la famiglia, al padre / padrone assoggettata
la società sembrava paralizzata……
e si viveva, quasi, come quando Garibaldi passò per strada !


In un giorno imprecisato
di questo anno di cui…….  ho parlato
con il vestitino di festa, bianco e pulito….
ad un matrimonio, sono rimasto sbalordito !


La sposa, vestita con l’abito bianco
va all’altare, con il papà al suo fianco !
arrivati all’altare il signor Beppe, si mette di lato…
il signor Giacomo, papà dello sposo, lo ha rimpiazzato !



Proprio così, accanto alla sposa
c’era il papà dello sposo !
Si, perché è stato un matrimonio per procura ;
matrimonio antico, ma che ancora dura !
                                                           1/2


La sposa era tutta seria, troppo scocciata;
e certo, mancava lo sposo, in questa giornata !
Per il signor Beppe, è bello sposare una figlia ;
bello, anche se mancava il capofamiglia.


Lo sposo, che in America era emigrato,
con la procura, si ritrovò sposato !
Meno male, che il matrimonio è riuscito
e per più di venti anni in America hanno soggiornato.


Ma non tutti sono stati così fortunati
i più erano rimasti traumatizzati
anche se dopo si sono abituati…
e per amore dei figli si sono tranquillizzati
                                                

Tornati in Italia,  con due abitazioni si sono ritrovati
ma loro a viaggiare erano abituati
sei mesi a Caltanissetta e sei mesi a Villarosa
e si sono voluti bene, sopra ogni cosa


Questi due amici, li ho sempre ammirati,
e con me sono stati sempre affezionati !
Alle nozze d’oro sono arrivati……
e nella vita hanno dato ottimi risultati.


Lui appariva del west, un pioniere
e Lei la salute, che è un piacere.
Con affetto queste due parole, ho voluto scrivere….                                                per una coppia, che in pace con tutti, ha saputo vivere.
         
con affetto
il Vostro amico,
 Fedele Di Francisca                                            
Villarosa (Enna)  18 gennaio 2013  

lunedì 9 gennaio 2017

I BASTARDI

Prima  di   recitari  chista puisa, pianu, pianu
vi  addumannu a  vuatri ca  siti  chianu, chianu
di collaborare  ccu  lu pueta
ca  nun  iavi  ma  a  testa  cuieta
appena  iu   vi  dicu …..  1  2  e  3
VUAUTRI  A  TA DIRI  ‘NA  PAROLA!

 E  ORA  LIGGIMU  A  PUISIA:

              I      BASTARDI

Quannu  ni  vidimu  ccu  lu  me  cugnatu
e  ni  mittimu  a parlari  di  li  cosi  di  lu  passatu
appena  pensa  li  cosi  ca  cci’  anu  rubatu
la  parola … “BASTARDI” !....   nun  la  mitti  di latu



‘nti  la  campagna  tuttu  cosi   si  ccianu  pigliatu
perfinu  l’ugliu    accucchiatu
lu vinu  ‘mbottigliatu
e  puru  la  vutti   s’ anu    svacantatu




nun .cuntenti  di  chiddu ca  avivanu  rubatu
ppi  la secunna  vota  cci  anu  turnatu
litti,  armoire,  tutti  li  casi  cci  anu  svacantatu
 e vi dicu  chiddu ca  avissi fattu  iu, o  pustu di  me  cugnatu


‘na tabella   AVISSI PRIPARATU
 e ‘nti   la  porta  l’ avvissi   appizzatu
“Ormai  tuttu  cosi  vatu  pigliatu
iè  inutili  farimi  truvari  lu  purtuni  scassatu”,

“iè  tuttu  traficu  ppi  vuautri  risparmiatu”  !




Certamenti  a  statu  Un    Latruciniu  punibili  ppi  liggi
ammeci , a  miii  !...manu  rubatu !... e  sparti, protetti di la  liggi.
Approfittannu  di  la..bona fedi di la  genti
“Facimuni   li   grana   sfruttannu  li  conti  correnti”


Accussì  nasciru li tangenti
Politici e Bancari contru la genti
e  si  nni    fricavanu  si  duppu  un  pocu  di anni …
spuntavanu  i fallimenti



Oramai iè cangiata la classi dirigenti
sunu diminuiti li tangenti
e li ‘mprendituri sunu cchiù  diligenti
e ‘nti li banchi  nun  cci  vanu  ppi  nenti



e  chiddu ca  vugliu  diri  a lu me  cugnatu
ca  tuttu chiddu ca   t’anu  rubatu
iè  la  milionesima  parti  di  chiddu  ca  di mi,  s’anu  pigliatu  !
Meritu  a  lu  to  patri  ,ca. cche  banchi,  nun  ccià   ‘ncagliatu  !


ppi  chissu  iu  ti  dicu  di stari  cuntentu
ppi  usari a  parola  bastardi  a  stari  attentu
ma  ppi  li  politici  e  bancari  di  un  tImpu
‘nsimi  facimu  coru  dicinnu   ‘ntimpu, e puru   FORA  TIMPU
   la parola…….
uno,  due  ,,,,,,,,,,e tre

           B A S T A R D I


AD 2016    Fedele Di Francisca

venerdì 6 gennaio 2017

SOGNO di Fedele Di Francisca

Alcune volte mi capita di leggere  su  internet  delle scritture, 
che  mi colpiscono   nello  spirito  interiore,  e  che  io  trasformo 
in poesia.

La versione con  COLONNA  SONORA è su facebook, a pag. LE poesie di Fedele,
SU YOUTUBE A PAG le poesie di fedele, s
su twitter "Poesiedifedele"

SOGNO


Camminava davanti a lui leggera
era un sogno , ma a lui sembrava vera
intorno alle caviglie sottili, la gonna pareva  danzare
La seguiva senza sapere  dove  dovesse andare


ininterrottamente la seguiva
non aveva  nessuna alternativa
talmente grande, c’era qualcosa che l’attraeva……
Era una dea


E pareva possedere la felicità, 
La gioia di vivere, con il sole dentro, stava là
Non poteva più fare a meno di lei
Quando si volse indietro, Verso di lui



Il suo sorriso fu un abbaglio
Doveva raggiungerla subito,  senza sbaglio
Ormai la notte stava finendo, prima che svanisse
un profumo  di gigli e viole lo avvolse



Fedele Di Francisca