mercoledì 23 novembre 2016

(in italiano) SILVIO E IL PANE, BERLUSCONI A PORTA A PORTA

                      (in Italiano)     SILVIO   E  IL  PANE
                  e  BERLUSCONI    A PORTA A PORTA
               
                  Il  pane  più  buono  viene   prodotto  a  Villarosa
                  ma  il  nostro  Silvio  Nazionale
                  nemmeno  lo  ha  letto  nel  Giornale  !
                  altrimenti  non  dimenticherebbe  ogni  cosa   !

                  Devo  arguire, che Lui  mangia pane dimenticato,
                  Quando lo hanno buttato fuori dal Governo, tutto  maltrattato !
                  era sufficiente che un  piccolissimo partito …….
                  avrebbe alzato un pochino il dito !!

                  Più  di una  volta è successo questo fatto
                  che stava per succedere un  misfatto
                  la  Cassa dello Stato si era svuotata
                  lITALIA, per un pelo, alla GRECIA,  accomunata  

                 SILVIO, non facendo approvare   la Riforma  Costituzionale
                 vorrebbe  di  nuovo  la politica,  allo  stato  confusionle !
                 Forse per potere approfittare,
                 forse  per espletare  qualche suo affare !

                 Finalmente  la Costituzione  si è modificata
                 il merito va   a   Renzi che lhà presentata
                 Silvio  con   caparbietà  e  grande  ardimento
                 vuole tornare  ai tempi del suo arricchimento

                 MA  ORA  BASTA, E SE IL POPOLO è INTELLIGENTE
                  per  restre in Europa e usare ogni espediente
                 deve   andare a mettere alla  legge lavvallo
                 e    di corsa, anche a cavallo



                  Andiamo  a  votare  SI, AL  REFERENDUM
                   per evitare un grande pandemonium
                  A  Porta a Porta ho visto  Berlusconi, non proprio risplendente
                  e mi è  sembrato  totalmente  inconcludente !
       
                   Si  è  sbilanciato  in troppe  parolone
                   ha parlato anche di plotone di esecuzione
                   il riferimento era verso il magistrato giudicante
                   che lo  avevano  condannato a essere Badante

                   E’   vero  che lo hanno condannato
                   e secondo me bene lo hanno trattato
                   adesso vuole diventare di nuovo  Capo di Stato
                   ma è arrivata l’ora di  mettersi  di lato

                  Secondo me, non è convinto nemmeno  LUI
                  perché intravvede  anni  bui.
                  Silvio  ormai, si  deve  ritirare, che è anziano
                  a Renzi bobbiamo dare la briglia nella  mano

                  Non può avere successo contro   Renzi
                  anche se Berlusconi diversamente la pensi
                  per vincere  a  Renzi occorrerebbero tutti uniti
                  ma al Governo si ritroverebbero tutti disuniti

                  L’immobilismo parlamentare è la rovina per un paese
                  ci manderebbe a tutti ad elemosinare con le mani tese.
                  
                    Considerato che Berlusconi si è  dimostrato inconcludente
                     io dico  che non ci possiamo fidare per  niente
 

                  ma ognuno lo può votare liberamente
                  siamo in DEMOGRAZIA, e NESSUNO TI DICE NIENTE!
                         
                      27/05/2016              Fedele Di Francisca


domenica 20 novembre 2016

Un omaggio al sig Castronovo, al sig. Faraci e alla Maestra Butera

Un omaggio al sig Castronovo, al  sig Faraci
ed alla  Maestra Butera

La vita è:

una ruota che gira in continuazione
e così gira ogni generazione !
A tutti è consentito girare in questa  ruota
l’importante è di non avere vissuto in maniera vuota

A due personaggi importanti e molto conosciuti
stiamo facendo gli ultimi saluti.
Uno si è affermato  nel campo Medico/infiermeristico 
L’altro  nel campo riparazioni TV e  antennistico

Nella società  hanno  avuto  grandi  soddisfazioni
Quando, nel 1960, il sig. Faraci, già sapeva riparare le televisioni
e quando  l’infermiere, per l’antipolio,  faceva  la vaccinazione
anche di festa , con grande spirito ed abnegazione

A tutte e  due  diciamo  grazie per il vostro operato
ora  davanti a DIO , ognuno si è presentato
e  con il bel comportamento, che  avete  sempre  avuto
un posticino vicino al Signore, sicuramente,   lo avete   ricevuto.
 il  vostro  amico                        Fedele Di Francisca
Villarosa  20  novembre 2016 

Mentre scrivo apprendo  che la Maestra Butera ha finito la sua vita terrena ed iniziato, l’altra vita,  che nessuno di noi conosce.
Mi sento vicino sia  ai familiari del Signor  Castronovo e Faraci,
ed ugualmente  per i familiari della Maerstra Butera, gentilissima Signora , he  io  ho  conosciuto da quando ero piccolo  perché  amici di infanzia  di RINO e  MARIO, ai quali dico  di farsi  coraggio, perché so cosa vuol dire perdere   la  mamma.
20  novembre 2016   Fedele


lunedì 14 novembre 2016

STORIA DI UNA FMIGLIA

RUBRICA  COSTUME  E  SOCIETA’
di Fedele  Di Francisca
In questa poesia  è rappresentata la storia di
 una  famiglia di Villarosa, che ha lavorato
nell’industria bellica (Costruzione di CARRI ARMATI),
e nella  nascente  industria AEROSPAZIALE

Con Colonna sonora su facebook pagina Le Poesie di Fedele
e su  youtube digitare  Le Poesie di Fedele

STORIA  DI  UNA  FAMIGLIA

Se chiedete a Villarosa se  conoscete Sabatino  Salvatore
vi risponderanno  di  non  avere mai avuto  questo onore.
se  invece dite  che  lavorava da Restivo ,come  impiegato,
non  è  conosciuto  solamente dal  vicinato                                                  


Infatti è conosciuto  anche  nei  limitrofi paesi dove lui si è recato
sempre da un alone di mistero accompagnato
La  parlata  Tiski – Toskiii,   mi  ha  sempre incuriosito
finalmente  si  risolve  questo  antico  mio  quesito


Dobbiamo  tornare all’epoca  della massiccia emigrazione
e  non  solamente  per  andare  in  altra  Nazione
Si  verificò  anche  una  interna   migrazione
e  mi  accingo  a  dare     questa  spiegazione:



Al  NORD  le  fabbriche  lavoravano  a  pieno  ritmo
gli  industriali  si  adeguavano  al  moderno  ritmo.
L’INDUSTRIA   BELLICA  era  ancora  in  efficienza
lavoro  ne  esisteva  a  sufficienza


il  papà  lavorava  nelle  FONDERIE  per  CARRI  ARMATI,
e  da  una  grande  voglia,  erano  animati !
Intanto  Salvatore  cresceva
ed  il  Diploma  di  PERITO   INDUSTRIALE,  lo  prendeva

e  con l’industria  AEROSPAZIALE,  che  decollava,  adagio,  adaggio……
Salvatore  lavorava  nei   MOTORI  AEROSPAZIALI,  addetto  all’imballaggio !

Adesso,   invece  di  essere   addetto  all’imballaggio
fa  l’addetto  allo  sballaggio  !
Si  monta  una  cucina  al  giorno
e questo  sempre, durante  tutto  il  giorno


Sono  in  due,  Salvatore  e  Gaetano,
e debbono  trovare  soluzioni  adeguate  per  ogni  problema
e  loro  riescono  a  consigliare,  restando   in   tema.
La  parlantina  c’è   l’ha,  e  sempre  in  Torinese
come  fosse   stato  in  SICILIA………. da  solo  1  mese .
                                                                                        


Non  vuole  fare  la parlata Siciliana
anche  se  la  moglie  è  Sicula  DOC, è Villarosana  !
Ammirevole  è  la famiglia  che  ha  creato
Luca,  Agronomo,   Diplomato


Giada  al  LICEO,  all’indirizzo  classico  orientato
e  la  moglie  Maria  Giuseppa, detta  Maria  Pina,
che,  da  sempre,   fa  la  Dirigente
ed  in  maniera ……….  intelligente,


si  comporta  bene,    con  il  cliente
e  il  titolare  la  paga  felicemente.

il  poeta  fa  gli  auguri  a  tutti  quanti                                                                                              ringraziamento  va  a  DIO,  e  a  tutti  li  santi.                                                                                                     


luglio 2016 Fedele Di Francisca

giovedì 3 novembre 2016

LU PASSEGGIU A VILLAROSA

La versione COLONNA  SONORA , su  facebook  a  pag Le Poesie di Fedele
LU  PASSEGGIU   A  VILLAROSA


Mi  truvava a Enna, e mentri  caminava, pianu, pianu
sintìu  di qualcunu   lu   richiamu :
“Ma  dicitimi ‘na cosa,
vuautri siti di Villarosa ?



SI,  ma pirchì  cci a addumannatu   chista cosa  ?
“pirchì  cu camina amminsu a strata, iè  di Villarosa”  !
ieravamu  canusciuti  ‘nti   lu territoriu   Provinciali  e   Regionali
pirchì  stamu  parlannu  di  la   121,  La  Statali  Nazionali !



Lu  collegamentu  Catania- Palermu  passava  amminsu  o  paisi
ca  la  sira  i  Villarusani,   cci  passiavanu  tisi  tisi
chissu  di  estati,  d’invernu,  e  in  qualsiasi   misi….
e  cu attraversava,  a passu d’omu,  iera    misu  !



E  diri ca l’architettu Rosa Ciotti  cci aviva  pinsatu
ca aviva misu  ranni banchini ‘nti  ogni latu
e propriu  ppi chìssu, lu forestiri  ristava stranizzatu
“li banchini vacanti,  e lu cristianu amminsu a strata ittatu”



chista  usanza  cci fù, finu a li anni  novanta
quannu li  Villarusani avivanu  lu machinuni e puru  la panda.
mancu ‘na machina c’era ‘nti lu   1960……
dui machini a famiglia spuntaru ‘nti lu 1990 !





Propriu all’inizi di lu 1960  ‘nu Ristoranti  stili  modernu  a spuntatu,
niscinnu di lu Cinima,  iera d’obbligu   fari  arricriari   lu palatu .
‘na novità,’nti lu paisi  arrinnisciutu ……..
e sunu li arancini ca la  Signura Randazzu, aviva priparatu !



Proveniva  di  la  provincia di MESSINA
unni  annascì l’arancina
ppe carusi iera ‘n’a prelibatizza
iera migliu di mangiari ‘na pizza!



La trattoria Randazzu  durà  ppi  assai  anni
e puru ca anu passatu chiossà di cinquantanni
ancora dura a nomi di  Bognanno   Giovanni  .
E  a lu sig. Randazzu cci va un ringraziamentu ranni !
                                                                                                                                       

A iè  cuntari ‘na scena, ca faciva simpatia a li  clienti :
Si presentava   ccu  fari   gentili e suadenti
Ccu  nu bicchiri  ‘nti  ‘na manu, si  faciva  u giru , ogni tantu
siddu(  piaciva  lu contenutu  dicinnu : “Un  pocu di  OLIU  SANTU” ?
                                                                                                                                               

PPI  li  Palermitani e li  Catanisi,  la  sosta iera obbligata
datu ca  Villarosa  iera a mità strata
la Trattoria ne fù avvantaggiata
tutti si facivanu ‘na scorpacciata



Puru li prezzi ierano alla portata .
in meritu vi cuntu nu fattu a la spiciulata!
Datu ca iera a gestioni familiari
lu figliu Giacuminu cci iva ppi aiutari.



Nisciva da scola e si vistiva di cammariri,
e ‘na vota,   cumu  sempri,   arrivaru dui forestiri !
Avivanu assai stili, e  ieranu   ccu  buni    vistìti
tantu ca parivanu ca avivanu a iri ‘  a li ziti  !



Tutti sodisfatti di chiddu ca avivanu mangiatu
fanu i cumplimenti e lu cuntu anu addumannatu .
Lestu lu me   amicu  cci la purtatu
cco puntiddu da littra ca avutu !



DDI  dui forestiri talianu lu cuntu, ma cchi c’è SBAGLIU  ?
O, CCHI  STAMU PIGLIANNU N’ABBAGLIU ?
Giacuminu chiama lu Patri: “Lu cuntu iè giustu,
chisti sunu li prezza di chistu pustu !



Allura taliati cchi facimu
lu cuntu iè 1800 lire, e cci simu
vi lassamu 5000 liri e ni iamu
1800 iè lu cuntu, e 3200 di mancia a Giacuminu.



li prezzi ieranu incredibilmenti    troppu   vasci
e  la  gintilizza onorevolmente  gauta
e  chissà, nun  sulamenti  ccu  li  amici  e  parenti
ma  sinceramenti  ccu  tutti  li  clienti.


Villarosa  (Enna) 10 aprile 2015    

                            Fedele  Di  Francisca 


martedì 1 novembre 2016

2 novembre 2016 PINO CONOSCENTI

2 novembre 2016   Pino  Conocenti
RUBRICA  COSTUME E SOCIETA’
di Fedele  Di Francisca

Nella giornata dedicata a chi è vissuto prima di noi,
ma sempre presenti  nei  nostri  pensieri,  una
per tutti,   trascrivo  una  parte della poesia, a suo tempo dedicata, ad un  amico che ha saputo vivere !

PINO CONOSCENTI

La  vita  è  poesia
di  Pino Conoscenti  è  andata  via
accanto  a  Lui, scaturiva l’allegria
ci  siamo  sempre  capiti, lungo la  via !

Era  gentile, nel  suo  fare
le  primizie, ce  li  faceva  assaggiare
la  sua  gentilezza era  da  imitare
la  sua  intelligenza, da  ammirare !

Ha  dato  il  suo apporto  alla  società
sapendo  gestire  con  onestà
trattando  i  suoi  impiegati con  dignità
vivendo una vita piena di  semplicità

‘nti  la  so  vita,  iavi un  saccu  di  amici
e  schiticchiati ,  si  nni  fici
a statu  unu  di  cumpagnia, e li  festi  a  iosa
si  marità  ccu  ‘na   bedda carusa, fora di Villarosa
                                Fedele Di Francisca