domenica 23 agosto 2015

IAMUNINNI O CINIMA

IAMUNINNI  O  CINIMA
pp  scriviri  ‘sta  Puisia,  chistu  titulu  aiu    datu
ppi  ‘na  cara  pirsuna,  ca  cci  a  lassatu
cu  iera  NINU  GERACI,  TUTTI     lu  sapivanu
pirchì    a  lu  Cinima  tuttti  cci  ivanu !

Di   matina  faciva  nautru  travagliu
ma  lu  cinima  lu  aspittava  o  vagliu
puntualissimu   viniva  a  grapiri  lu  cinima
mai  in  ritardu,  mai  sciarri , mancu  minima

SI ,  MAI ,   lu  vitti  sciarriari  ccu   nuddu
ma  sinceramenti    MAI,    isà  li  manu  d’incuddu
l’ unica  parola  ca  mi  ‘mparaiu  ccu  diddu
iera    “SCIACALLU” , quannu   facivanu  siddiari  a  Diddu !

Ma  lu  diciva  in  manera   bonaria  e  iera  amicu  di  tutti
e  i    familiari  nni  stanu  raccuglinnu   li  frutti !
iè  eccezionali   la  solidarietà,  ca  stanu  ricivinnu
lu  sacciu,  ca  la me  figlia,  tutti  li   jorna  cci  va  innu

La  me  figlia  voli  beni  a  la  so  figlia  cumu  ‘na  sorella
e  lu  pueta  si  senti  vicinu  ‘nsemi  a  ella !
Lu  nostru   NINU,   sicuramenti  ‘mparadisu  si  nna  iutu
e  di  dda  ncapu,  a  li  familiari  a  da  dari  aiutu.
ccu  rispittu     Fedele  Di francisca         23 agosto  2015                                                    


giovedì 13 agosto 2015

LA SVEDESE

LA   SVEDESE

Era  la  sera  del  10  agosto
sul  divano  dormivo  con  gusto
mia  moglie  mi  dice: “ Usciamo,
altrimenti  a  casa  impazziamo” !


Arrivando  in  piazza
al  BAR,  incontriamo  a  Santo  e  Teresa
cosa  prendete ?
vi  presento  una  signorina,  nell’attesa !


Era  una  bella  signorina  di  Bivona
ma  di  aspetto  non  era   una  Terrona
sembrava  una  Nordica  Svedese…..
Alta,  Bella,  Bionda,  e…..  con  molte  pretese.


Laureata  in  tecnica  biologica
ci  siamo   messi  a  parlare,  è  cosa  logica !
“ Soltanto   a  Milano  c’è  il  lavoro,  diciamo
ma  per  il  sentimento,  non   ci  siamo !


Deve  ancora  arrivare  l’amore  sano.
 

Questo  discorso, è uscito fuori,  discorrendo
ma  voglio parlare di quando ci stavamo alzando,
considerato che la serata  era terminata
e che nemmeno  una  canzone abbiamo  sentita !


Perché,  c’era  il  complesso ?


Per prima M. Rosa, con a fianco Teresa, parlava 
Santo  nel  mezzo,  camminava
io dietro, a fianco di questa ragazza  svedese
che in questa serata, la guardava tutto il paese !


Ma Lei,  non  si  scomponeva  più  di  tanto
Giusy parlava, ed io rispondevo ogni tanto !
E grazie per la bella serata, piacevole alquanto!



Di  queste serate ce ne vorrebbero  di  più……
invece  se  ne  fa  una,  e  niente  più !

Ognuno  dei  suoi  problemi  è  preso
e veloce Maria Rosa va  sottopeso
Io, ho  già detto, di non ci pensare più
e affidarsi  a Signore……
che  noialtri,    non c’è la facciamo  più.


Il  poeta  augura  a  questa  bella  Svedese
una  vita  piena  di  sorprese,
ma  solo  di  cose  belle,
concludenti, e non sospese!


E  con  piacere  ho  scritto  questi versi
traducendoli  in  ITALIANO     per  GIUSY

ccu  rispittu                 Fedele Di Francisca 

Villarosa    14  agosto  2015