domenica 26 novembre 2017

PPI SALVATORI MASTRUSIMONE

PPI  SALVATURI  MASTRUSIMUNI

Quannu  arrivà  lu  messaggiu
di  cu  iè,    lu  vaiu  a  liggiu
e  vidinnu  di  unni  arrivatu
"Talè, ca  'n'autru  premiu  s'a  pigliatu."


e  veramenti  d'accussì  a  statu,
a  primu  curpu  aiu  'nsirtatu.
Bravissimu e cumplimenti  ppi  lu  premiu  ricivutu
e  di  la  maistra  sugnu  lu  maritu.
                                         Le  Poesie  di  Fedele

E  la  Maistra  s'ammisca  cco  tonu  argutu
fammi  fari  li  augurii,  a  lu  alunnu  c'aiu  avutu
Sempri  bunu  Salvaturi  a  iutu
ppi  tutti  li  argomenti.....passioni  avutu  !


E  ppi  chissu,  miritu  a  ricivutu !

ccu  affettu

Fedele e  la  Maistra  Maria  Rosa

Villarosa (Enna)  25/11/2017

venerdì 24 novembre 2017

DA VILLAPRIOLO ANTONIETTA E GIOVANNI

lA VIDEO/POESIA  LA TROVI SU FACEBOOK  A  PAGINA  "LE  POESIE DI FEDELE  oppure su youtube digitando  Le poesie di Fedele  ed  il  titolo.


DA  VILLAPRIOLO  ANTONIETTA  E  GIOVANNI

 
Mentri  ca  scrivu  chista  Puisia
mi  veni  ‘ntesta  lu  gelatu  Pantelleria
ca  ni  ivamu  a  pigliari  ‘nti  Giovanni
ca  la  genti  s’arricampava  di  tutti  banni


A  vinciutu   un  saccu   di   premii   Internazionali
e  di  dducu  si  vidi  ca  iè  ‘na  pirsuna  ca  vali
iè  canusciutu dintra  e  fora  la  Sicila  e  a  tutti  banni
Li figli, unni vanu, vanu, “Lu canusciti a Bongiorno  Giovanni” ?


iè incredibili  ca  di  un  paisiddu do  centru  da  SICILIA
iè   canusciutu  e  stimatu  in  tutta  ITALIA  !
Chissu  ppi  la  simpatia e paroli duci  ca  sapi  diri
a li  pirsuni  ca  trasivanu  ‘nto  barri,  passiggiri             


  Badava  sulu  o  barri,  e  nun  iera  mancu  zitu
ma  faciva  un  gelatu,  ca  iera  squisitu
ca  essinnu  un  barri  di  passaggiu…..
assai  clientela  si  fici  adagiu  adagiu


 Essinnu  nicu,  nicu,  lu  paisi
s’ inventaru  certi  sceni,  ppi  misi  e  misi !
La  guerra  di  lu  cafè  infuriava
e  lu   prizzu  di  la  tazzina,  sempri  calava


  Si  faciva  a  gara  cu  resistiva
ma  sempri  Giovanni  vinciva !


 

era  di  li  signorini   cercatu
ma diddu,  al  massimu,  cci  dava  lu  gelatu !
finu  a  quannu  arrivò  Antonietta  Nicoletti
ca  tantu  amuri  ricivì,  e  tantu  amuri  detti


e  accussì  si  formò  la  coppia
e  dui  fratellini  ficiru  in  coppia


  Di  Antonietta  chiddu  ca  aiè  diri
iè  ca  di  sposini  ni  faciva  prijari
sempri  ‘na  parola  duci  aviva  di  dari
“Chistu,  Lu  Troncu  di   la  felicità,   Lu a ta chiamari”


chiddu  ca  vugliu  diri…… e  nun  iè  ‘mpressioni
li  qualità  c’a  na  aviri  li  personi,
‘ntiligenza, bontà d’animu  e  sincerità….
e  vuautri  dui,  l’atu  sempri  avutu,  chisti  qualità !


Vi  ringraziu,  ppi  la  visita,  ca  atu  vinutu…..
sempri  da  SIGNORI,  Iè  lu vostru  vissutu.
ccu  Antonietta  e  Giovanni,  namu  sempri   stimatu
e  ccu  chista  visita,  lu  atu  dimostratu.


di  chista  visita,  iu  vi  nni  sugnu  gratu
e  ringraziamu  la  Madonna,  e  che  Dio  sia  Lodatu  !

AD 2017   il  vostro  amico
                                         

mercoledì 22 novembre 2017

UN VIDEO PER ROBERTO

RUBRICA  COSTUME  E  SOCIETA'
di Fedele  Di Francisca
il video si trova su youtube digitando Le poesie di Fedele e il titolo

UN  VIDEO  PER  ROBERTO

E bravo Roberto
da  uomo  esperto
Ha sposato una bella donna….
e Roberto continuamente si aggiorna !

figli e figlie continuamente  sforna
e così la famiglia si forma !
Se continua così, una squadra di calcio formerà
e una partita,  VILLAROSA / LICATA si farà .

Ho scritto con molta IRONIA, che ho messo io,
in verità, i figli sono provvidenza e li manda DIO !

IAVE’ , che voi continuamente ossequiate,
e agli insegnamenti della Bibbia obbedite
frequentate la vostra chiesa assiduamente
eseguite le cose discusse continuamente !

e senza tralasciare i rapporti con l’ambiente !
il corso di piano,  Cristian lo inizia a settembre,
e già Gabriel, al secondo superiore è presente
e Mirian e Priscilla seguiti con fare suadente !

Roberto si innamorò di una ragazza brava
l’ho conosciuta quando  a Villarosa abitava
sempre qualche specialità di cucinato mi dava….
era bella la generosità e l’altruismo che mostrava.

Unica era la gentilezza di M. Carmela e Roberto,
con Roberto lavoravamo dentro casa e all’aperto
nel lavoro era diventato molto esperto………
ma per malattia mia, a chiudere costretto !                                               

I muratori di Catenanuova  dicevano:

Vero che i due elettricisti si somigliano in viso ?
adesso il mio racconto ti strapperà un sorriso !

e ora ti parlu in Sicilianu :


Tantu timpu fà, quannu Tu avivatu quasi 18 anni
iu mi truvava dintra, nun vuliva iri a nuddi banni
mi vinni a chiamari  ‘n’amicu di nomi Gianni….
vini ccu mì, siti uguali,Tu pari nu pocu cchiù ranni

e fù  accussì ca ti canuscìu
e duppu anni, ccu ti’ travagliaiu 
e cu aviva a diri ca ‘nsimi avissimu statu
vo diri ca di accussì DIU aviva distinatu.!

Roberto ha una allegria, che è contagiosa
e tutta la famiglia, vive una vita serena e gioiosa
sono sicuro che tutta la famiglia è orgogliosa……
e raccoglie consensi e amicizie a  iosa !

ora basta avantamìnti,  ca si ‘nnacchiana troppu…
aiè   avantari a cu  fà  iri  avanti senza ‘ntoppu
chissu  a  da fari ora lu Pueta Fedeli……..
aiè parlari di cu iavi nu sorrisu duci cumu o meli !

ca iè M.Carmela, ca  bada a n’ esercitu di figli
ca  sapi chiddu ca sa da fari, di unni pigli pigli
fa Tutti  li surbizza, ma nun si scorda di pregari….
e li buni ‘nsignamenti………… sapi dari !


Lu Pueta scrivi chiddu ca senti ‘nti lu cori
e vi auguru ‘na vita serena e china di gioi
ccu chista frasi fazzu commiatu da voi
e ca LU PRINCIPALI  aiuti sia a voi che a noi.                   

cCU affettu   Fedele Di Francisca  


NOTE   DELL’ AUTORE:
(La giornata ,non è di 24 ore, ma di 48 ore):

Non solo amano il calcio
Non solo vanno a mare
Non solo coltivano la spiritualità
Non solo vivono la realtà
Non solo Dio e le sue leggi  seguono
ma per giunta……….Recitano e Ballano.

MA CHE VOGLIAMO di PIU’ ?

con stima e affetto Fedele Di Francisca            

Villarosa (Enna) 28 marzo 2015      

martedì 14 novembre 2017

OGGI FA IL PRESIDE

             OGGI  FA  IL  PRESIDE 


Andavamo  a  scuola  con  gusto
oggi  fa  il  preside
Lui  di  corpo  robusto
io  di  corpo  esile


Mi  vengono  certe  scene  davanti
che  sono  costretto  a  raccontarli  a  saltare
e  quello  che  posso mettere  avanti….
è  che  sembrava  ed  è, un  tipo  particolare


A Piazza Armerina  abitavamo,
un  bel  film  volevamo  vedere,  volentieri
già 18  anni  avevamo….
tranne  LUI, che  ne  aveva  17, compiuti…. l’altro  ieri.


Nemmeno  i  documenti  si  sono  degnati  di  controllare
“Lui  può entrare”,     “Voi ve ne dovete andare “ !                                                                                          l
c’è  ne  siamo  andati  tutti   quanti,  era  inutile  spiegare….
che  era  solo  Lui  che  se  ne  doveva  andare !


Possiede  una  grande  personalità,  a  proposito
mi  sovviene  un  fatterello  che….. adesso, tra  poco  racconto :
A  Piazza  Armerina  aveva  fatto  uno  sproposito
un’amicizia  con  uno più grande………. però  tondo


Questo  tizio,  ammirava  …….  “li  so  idei”
e  anche  la  personalità  di  Lui
tanto  che a Pino,  dava  del  Lei
mentre  del Tu,  dava Lui


e’  successo  che   per  un  momento
questo  signore  si  è  allontanato  dalla  comitiva
ma  al  cinema  arrivarono  nel  frattempo
e  Pino,  il  film………  “si  lu  Gudiva”   !



Oh,  com’è  che  questo   Signorinetto
che  al  cinema  non  ci  doveva  andare
pagò  un  mini  biglietto…..
solamente  per  salutare  ?



Le  cose  più  incredibili  succedono  a   Lui.



Aveva  la  testa  dura  e  i  consigli  non  li  ascoltava
“Ma  cosa  prendi  a  colazione “   ?
Spesso  male  di  pancia  sopportava
“Pane  e  sardine  salate,  in  continuazione “ !


“ Giuseppe, mangia   genuino,  e  non  sardine  salate “
ma la  cocciutaggine  non l’abbandonava
latte, burro, e marmellate ne potresti  mangiare a palate                 
e  intanto   nel  mal  di  pancia,   “si  crogiolava”  !                                                                                                                                                                                      


A  scuola,  considerata  la  corporatura
al “Lancio del   disco”,  fu  proposto
ai Giochi  della Gioventù – EN -  , in un’altura
e  naturalmente Lui, a  partecipare,  fu  disposto


Quando  è  ritornato
“Ciao  Giuseppe, raccontaci,  fai  un  commento”
“Oh,  tutto  bello  è  stato,
intanto,   con  la  Medaglia di  Argento ….mi  accontento”   !


io,  medaglie,  non  ne  avevo  mai  avuto
e  ne  sono  uscito  felicemente
ho  gareggiato  con  tono  arguto
eravamo in  tre,   ed io ero il terzo  concorrente


Ma, per  questo  secondo  posto  vincente
devo  dare  un  merito  al  mio   concorrente ;
perché  era  Lui  in  fase  calante
invece  io  ero  costante  !


Ed  il  mattino,  andavamo  nella  sala  ristorante
pane,  burro  e  marmellata, che  il  palato  allieta
facevamo  colazione  abbondante…
era  “ La  Colazione  dell’atleta !


Ma  noi  ti  invogliavamo  a  forza
che  ti  faceva  bene
che  ci  voleva  per  forza
il professore  Riccobene ?




Ed  ora  che  abbiamo  scritto  a  saltare
indietro  nel  tempo  dobbiamo  ritornare
ancora  rime  devo  escogitare
e  così  arrivare  a  completare


Eravamo  nella  “  Gloriosa  Scuola  Media  Antica”
Lui  era  uno  dei  cinque  più  bravi  della  classe 
per  andare  avanti  si  faceva  fatica
ma  anche  quando  passeggiava  aveva  classe


Anche  a  passeggio  ha  anticipato  i  tempi  di  dieci  /  vent’  anni  !
Le  radio  a  transistor  avevano  inventato
la  scena  che  si  vedeva  era  troppo   “RANNI”
appresso,  a  passeggio,  se  l’ ha  portato


eravamo  nel   millenovecentosessantuno
gente  che  portavano  la  radio  appresso
in  tutta  Italia,  c’è  n’era  solo  uno  !
Anticipa i tempi,   rivelandone  il  futuro   successo


E   anticipando i tempi  di  tale  successo
facendone da  tutor……………
immediatamente,  per  espresso
Lo  abbiamo  nominato ……..  “Peppi    Transistor”  !


con  affetto 

A.D. 2015     Fedele     
                                                 



giovedì 9 novembre 2017

LI FATTI DI LA SPAGNA

La Video/Poesia è  su facebook a pagina  Le  Poesie  di  Fedele     oppure  su youtube  digitando Le Poesie  di  Fedele ed il  titolo  

LI  FATTI  DI  LA  SPAGNA

Iavi  misi  ca  nun  nisciu  cchiù
a  nuddu  viu  cchiù
ma,  arrivatu  all’orariu
a  ma  diri  lu  Rusariu


Addumu  a    televisioni
e  truvaiu  nautra  visioni
LU  PAPA,  ca  parlava  di  li  nustri  azioni
ca  faciva  discursi  ppi  tutti  li  Nazioni


“A  li  valuri  tradizionali,  a  ma  turnari”
Valuri  a  li  pirsuni ….. a  ma  dari


Lu  riferimentu  iera  ppi  li  fatti  di  la  Spagna
ca  la  Catalogna  si  misi  in  Pompa  Magna
Tutta  l’Europa  si  misi  in  allarmi…
scantannusi  ca………  canterannu  li  armi


mancu  la  storia  anu  studiatu !
ca   cche  Nazionalismi,  li  armi  anu  cantatu



Dui  guerri  mondiali  nun  anu  bastatu  ?
ppi  capiri  ca  lu fucili,  a  da  stari  sarbatu  ?
Li  Catalani   ianu  lu cervellu  sdatu
e  l’ indipendenza  anu  disiatu

  

Povira  vita  ,  cumu  sanu  arridduciutu
chista  genti  nun  a  mai  liggiutu
ca  di  la  storia  nun  sanu  nenti
di  chiddu  ca  succidutu….  ppi  vuliri  essiri  indipendenti.


Ma  allura  pirchì  amu  fattu  l’Europa  unita  ?
pirchì  amu  fattu  puru  unica  munita  ?
Siddu  ora  turnamu  narrì
sarannu  guai  ca  a   ma  passari  arrì


La  Catalogna  nun  sapimu   cumu   finirà
sulu  pregari,  nuautri  putimu  fà
Aiu  vistu  tutta  la  genti  esultanti
ma  chiddi  preoccupati  simu  tanti.


La  situazioni  po  cangiari  prima  ca  si  rassetti
E  sunu  li  ori  13,00 di lu 29 ottobbri di lu dumilaedicissetti 

Fedele  DI  Francisca



seconda  poesia  del  31/10/17 ore 21.00


Chista  vota  li  Guvirnanti  di  Madrid  anu  statu  cchiù  furbi
ammeci  di  pigliari  i  manganelli  e  dari  curpi   urbi
pigliaru  mmanu  la  Costituzioni…..  ca  detta  LIGGI…….
e  misiru    LI  Catalani  fori  Liggi


Lu  Capu  e  li  Cunsigliri,  o  pustu  di  farisi  arristari
furbamenti,  preferiru………..  scappari
A  lu  BERGIU  SI  NNI  IRU  A  RIFUGIARI
e,  forsi,  Asilu  Politicu  iru  addumannari


Ma, iu  dicu,  ca  lu  Guvernu  a  statu  troppu  furbu
ppi  falli  scappari,  a  fattu  finta  di  essiri  urbu
accussì  a  evitatu  di  falli  addivintari  eroi
e  continuari  a  farisi  li  fatti  suoi


Menu  mali  ca  a  finutu  d’accussì
masinnò  la  guerra  cci  avissi  statu  arrì
Ora  lu  pupulu  s’avissi  a  pigliari  li   libra  mmanu
e  ‘mpararisi  lu  passatu,  pianu,  pianu


Ca  cci  trasissi  la  storia   ‘nti  li  testi
prima  di  mittirisi  a  fari  li  protesti.
siddu    a situazioni   avissi  a  cangiari
arri  ppi  scriviri,  mi  vaiu  assittari

                              Fedele  Di Francisca


giovedì 2 novembre 2017

OGNI TIMPU, NUN DURA SEMPRI UN TIMPU

               La  Video / Poesia è su facebook a pagina "Le Poesie di Fedele"
               anche su youtube digitando Le poesie di fedele, e poi  il  titolo

                
                  OGNI  TIMPU,  NUN  DURA  SEMPRI  UN  TIMPU
                (Per  la  signora  Lucia  e  l’Agenzia Viaggi  Beccaria)

                 ccu  chista  frasi, la signura  LUCIA,  cc’ ià  salutatu
        e  compuru stessu  ca  a  pirdutu  lu  maritu
        la  ditta  di  autobussu  nun  l’à  chiudutu  !
        Anzi,  addirittura………. l’à  ‘ncrementatu

        e  tuttu  chissu  ccu  fari  arditu   !

                L’ITALIA  tutta  si  la  furrìa
        ca  cci  voli  assai  energia
        sapi  teniri  a  genti  in  allegria
        la  Capu  Comitiva,  iè  sempri  LUCIA

        iè  bellu  ‘ncuntrari  genti  ‘ntraprendenti
        ca  nun  si  scantanu   PROPRIU…  di  nenti
        L’ITALIA,  iavi  bisugnu  di  chisti  menti
        ppi  renniri  li  genti  cchiù  gaudenti

        Di  ‘sta  manera,  s’ anu  criatu  pusti  di  travagliu
        puru  ca  li  tassi  aspettanu  a  lu  vagliu
        di  accussì,  tutti  si  campa  migliu….
         e la  matina,  si  susi  frisca,  cumu   nu  gigliu

               Quannu  a  matina  s’arricampa  o  travagliu
        nun  nna  a  da  aviri  mancu  n’appigliu!
        Continuassi  di  accussì,  ca  ppi  tutti  iè  migliu ……
        Accussi  la  noia……  starà  lontanu   un   migliu.

               CCI   auguru  di  fari  sempri  cchiù  migliu
       e  di  aviri  assai  successu  ,    ‘nsimi  a  lu  so  figliu

       Chiddu  ca  lu  pueta  pensa, di la signura  LUCIA,
       Iè  ca lu  motivu  di  nun  chiudiri  la  putia
       iè  ppi  dari  onori  a  lu  maritu  sua,
       ca  troppu  lestu  a  lassatu  la  struttura…….
     
       ma  la  datu  mmanu…………..  A  CU  SAPI  LU  FATTU  SUA !

        ccu  rispittu                     Fedele   e  Maria  Rosa
 
‘                    Preghiere   di  inizio  viaggio :

                 L’ Angilu  davanti  di  l’Onnipotenti
                 La  Bedda  Matri  ccu  l’ Armuzzi  Santi
                 na  t’ aiutari  VU’……  Matri  di  DI’
                 ccu  tutta  la  Santa  ….. Cumpagni’.
                                         Lafuria  Lucia
               
                Madunnuzza  da  Catina
                nun  aiu  a  nuddu  ppi  vicina
                aiu  a  VU,  Matri   Divina
                cunsulatimi,  a  sira  e  a  matina.

                        Lafuria  Lucia
           AD  2015                     Fedele  Di Francisca